Abbiamo piacere a condividere il punto di vista di Fulvio Zendrini su quali regole un ristoratore deve adottare per quando si potrà tornare fisicamente nei locali.

Un punto di vista estremamente interessante ed utile, da parte di un esperto di comunicazione e marketing, che si estrinseca in consigli di tipo “tecnico”. Trovo interessante sottolineare questo aspetto legato alla “tecnica” in quanto questo settore sta attraversando un cambiamento epocale, che il COVID 19 ha semplicemente accelerato, e i cui processi di ri-organizzazione dovranno dotarsi della giusta “grammatica” per essere affrontati.

Mi colpisce molto nell’approccio di Fulvio il fatto che molte di queste regole hanno una dimensione temporale “ex-ante”, anziché solo “ex-post”. Non è, quindi, banale porsi come domanda se i clienti sono stati contattati in questo periodo di lock-down, così da fargli sapere che cosa si sta facendo e cosa si farà per loro. Presuppone una dimensione temporalmente “strategica”: aver già identificato i propri clienti (e devo, ovviamente, averlo fatto prima).

Un altro aspetto interessante sottolineato da Fulvio è l’adozione di una dimensione ri-organizzativa, partendo proprio dal Menu. Riscriviamolo, semplifichiamolo; in estrema sintesi: fermiamoci un momento, riflettiamo, studiamo ed elaboriamo in chiave nuova e snella la nostra offerta. In fondo l’offerta fuori sala che questo periodo ha imposto può (e, a mio avviso “deve”) essere un prezioso interstizio temporale nel quale, se si lavora bene, si potranno creare anche i presupposti per ricavi aggiuntivi in futuro.

E questo futuro, fortunatamente, non appare più così lontano oggi.

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